
Oltre alla scrittura, una delle mie grandi passioni è l’astrologia. Non tanto per l’oroscopo che leggi sul giornale, quanto per l’interpretazione degli archetipi che ci stanno dietro. Gli stessi archetipi che, se ci pensiamo, vanno a comporre le storie, in particolar modo i miti e i classici.
Grazie al mio club del libro, quest’anno ho letto per la prima volta Canto di Natale di Dickens, libro che ho sempre snobbato perchè convinta fosse fondamentalmente noioso. Invece ho scoperto con piacere che non solo non è noioso, ma ha attivato in me tutta una serie di ragionamenti astrologici che non posso non condividere con te.
Ora, secondo la mia teoria, se è vero che molti miti e fiabe antiche sono stati utilizzati per la loro simbologia per meglio comprendere e spiegare determinati elementi esoterici e psicologici, la stessa cosa si può fare con molti tra i grandi classici della letteratura. E nello specifico, Canto di Natale è perfetto per comprendere i temi e i significati legati al segno zodiacale del Capricorno.
La storia di Canto di Natale credo sia nota a tutti: un uomo di nome Ebenezer Scrooge, avido e scontroso, viene visitato, la notte della Vigilia di Natale, dai tre spiriti del Natale passato, presente e futuro. Questi tre spiriti mostrano a Scrooge tutta una serie di cose, da i suoi affetti passati, che lui ha sacrificato in nome del denaro, alla gioia di quelli intorno a lui, in cui lui non è contemplato, e infine la sua sorte nel caso non cambiasse atteggiamento. Come ben sai, Scrooge si pente del suo comportamento e diventa un uomo amabile e generoso.
Ma cosa c’entra il Capricorno, ti chiederai?
Partiamo dal protagonista, il vecchio Scrooge. Molto spesso questo personaggio è stato utilizzato, in modo piuttosto dispregiativo per altro, per descrivere questo segno zodiacale: tirchio, scontroso, più legato al profitto che alle persone, profondamente cinico e pessimista. Da Capricorno, è tutta la vita che sento dire queste cose del mio segno, e per certi versi posso dire che è vero.
Questo perchè il Capricorno è un segno profondamente legato al passare del tempo: generalmente, tra tutti i segni astrologici, rappresenta il puntare in alto, l’ambizione, avere un obiettivo e seguire un piano per raggiungerlo, un piano che non prevede scorciatoie ma sacrifici.
Questo non significa che il Capricorno rappresenti la mera materialità o la fama (l’uno più legato al Toro, l’altra al Leone): questo segno si trova sull’asse della famiglia, insieme al Cancro, suo segno opposto. Perciò i grandi traguardi a cui ambisce non sono tanto per sè, quanto per i sui cari, ed è disposto a mille sacrifici…tra cui il tempo che potrebbe passare con loro.
Vedi la contraddizione? E’ come ho interpretato il personaggio di Scrooge: da piccolo ha vissuto in condizioni di forte indigenza con la sorella, persona a cui lui teneva molto e che sentiva meritava molto di più. Ecco quindi che si insinua l’idea di darsi da fare per lei, per non farle mancare nulla. Lo stesso processo mentale si avvia probabilmente con la fidanzata: non potrebbe mai far vivere alla donna che ama e ad eventuali figli la stessa situazione che ha vissuto lui nell’infanzia, quindi si butta ulteriormente nel lavoro, dritto verso quella meta lontana.
Ma cosa succede? Lei lo lascia. Ma come? si chiede lui. Io faccio tutti questi sacrifici per lei, sto cercando di accumulare abbastanza denaro da vivere tranquilli per il resto della nostra vita, e lei non lo capisce? Anzi, mi accusa di non tenere a lei?
In quel momento il cervello del Capricorno Scrooge va in tilt completo, e la conseguenza più probabile è che si chiuda in se stesso e cada in un pessimismo totale. A quel punto la sua unica ancora di salvezza sono i soldi, il suo obiettivo di una sicurezza economica a cui lui si aggrappa come una cozza sullo scoglio.
Il simbolo del Capricorno è la capra con la coda da pesce: simboleggia sia la capacità del nostro segno di essere concreti e di puntare in alto, verso la cima della montagna, sia la capacità di nuotare nei più profondi abissi marini del cuore e delle emozioni. Non sembra, ma il Capricorno è capace di una profonda emotività e di un affetto smisurato verso i suoi cari (ricorda, asse della famiglia!), ma proprio per questo è anche estremamente sensibile e ferirlo è un attimo, specie se sente che i suoi sforzi non sono apprezzati (e questa per me è vita vissuta). Ecco quindi che al momento della rottura Scrooge chiude definitivamente il suo cuore, per proteggersi da altre sofferenze, a cui aggiungiamo la perdita della sorella.
Veniamo ora al presente: è Natale. Fin dall’antichità il giorno di Natale simboleggia la nascita del sole, di una nuova luce e di speranza nel cuore dell’inverno, simbologia che condivide con il solstizio d’inverno. E prova a indovina quale segno comincia proprio con il solstizio d’inverno? Brava, hai indovinato, proprio il Capricorno.
Scrooge è più incattivito che mai perchè tra un po’ è la fine dell’anno e bisogna fare i conti (il Capricorno è ossessionato dai bilanci e tra poco ti dirò perchè), la gente è felice di cose che per lui non hanno più senso, e in generale si sente più solo e stanco che mai.
Ed ecco che quella notte compare un angelo da cielo: il suo signore e protettore, Saturno in persona, nella forma dei tre spiriti.
Saturno, il signore degli anelli (no Tolkien pun intended), viene considerato uno dei pianeti più cagaballe in assoluto in astrologia: dovunque si piazzi crea un’atmosfera da Agenzia delle Entrate che lo rende insopportabile a praticamente chiunque. E questo simpatico agente del fisco è il governatore del Capricorno, uno dei motivi per cui questo segno è sempre stato così bistrattato.
Nello specifico, Saturno è il signore del tempo: è uno specialista nel farti guardare in faccia la realtà, strappandoti quella cortina fumosa che ti porti davanti agli occhi la maggior parte del tempo, e a interrogarti su cosa hai intenzione di fare nella tua vita (hai trent’anni, guarda che il tempo passa, e quando trovi un lavoro? E ti sposi? E ti laurei? Quando? Quando? Quando?).
Ora, io posso comprendere che questo atteggiamento possa risultare piuttosto fastidioso, ma la verità è che Saturno è una benedizione. Pensa al povero Scrooge.
Quando i tre spiriti arrivano, gli mostrano chiaro e tondo cosa è successo prima, cosa si sta perdendo adesso, quale sarà la sua inevitabile, triste fine se continua su questa strada: se Saturno non si fosse messo in mezzo con i suoi tre spiriti, Scrooge avrebbe continuato a vivere da miserabile, in una stanzetta fredda e spoglia nonostante le sue ingenti ricchezze (guarda il parallelismo con la sua vita da bambino) e sarebbe morto solo come un cane, senza nessuno a piangerlo.
Saturno è così: arriva, è brutale, è doloroso, ma ti permette di vedere le cose con chiarezza e di correggere il tiro prima che sia troppo tardi.
Ecco quindi che Scrooge si trasforma: ritrova il suo antico proposito (avere tanti soldi per far stare bene i suoi cari), ma stavolta invece di limitarsi a usare le sue risorse economiche, comincia a usare meglio le sue risorse emotive. Perchè alla fin fine è questo che simboleggia il nostro capro marino: usare al meglio le risorse a nostra disposizione, quelle materiali, ovviamente, ma anche e soprattutto quelle emotive. Lavorare per assicurare un futuro ai nostri cari, mostrare loro il nostro affetto nel presente, ricordare il passato con gioia: usare al meglio il nostro tempo è secondo me il legame tra la simbologia del Capricorno e quella del capolavoro di Dickens.
Ti sembra complicato? Se hai qualche domanda o un appunto da fare, scrivilo pure nei commenti!







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