Chi sono

La vostra amichevole strega di quartiere

Mi chiamo Giorgia Battel e sono tarologa e storyteller. Sono nata nel 1990 sotto il segno del Capricorno, con ascendente Cancro e Luna in Ariete. Questa è la mia storia.

L’Infanzia: l’Eremita

Sono sempre stata una bambina piuttosto riservata. Mi sono sempre ritenuta timida, ma in realtà ero solo sulla difensiva: non davo confidenza facilmente, specie agli adulti. Ma sotto covava un desiderio di connessione molto forte: mio padre racconta sempre che ovunque andassimo (al parco, in vacanza, ovunque) cercavo il bambino o la bambina che mi sembravano più simpatici e molto candidamente esordivo: “Ciao, mi chiamo Giorgia. Vuoi giocare con me?”
Alla faccia della timidezza.

Per tutta l’infanzia si delineano indizi che dicono chiaramente che a un certo punto mi sarei occupata di spiritualità: amavo il catechismo e le lezioni di religione. Leggevo libri di mitologia per bambini. Nella vasca da bagno giocavo al “sacro latte” (era l’acqua del bagno bianca per la schiuma. Tutto tranne che sacra!). Nel 2000 uscì il primo fumetto delle W.i.t.c.h. e un anno dopo un mazzo di carte oracolo a tema: fu il mio primo mazzo in assoluto.

Durante l’infanzia nasce anche il mio amore per le storie, grazie a mia mamma, che di mestiere fa la bibliotecaria e ci portava libri su libri. La mia prima raccontastorie fu proprio lei: ricordo ancora le storie su Ugo, il lupo senza denti, che si inventava la sera per farci addormentare (passavamo più tempo a ridere che a dormire in realtà, ma era bello proprio per questo).

L’Adolescenza: la Papessa

A 14 anni le cose cominciano a farsi interessanti. Frequento il liceo Classico, e tra una versione di greco e l’altra, due elementi si affacciano nella mia vita e si combinano nel portarmi su questo sentiero: la Wicca e il Codice da Vinci.
Il libro fu una delle prime letture (insieme alla Nebbie di Avalon) a farmi conoscere il divino femminile. Ma fu la scoperta della Wicca a causarmi quella che fu una vera e propria crisi esistenziale: le streghe esistono. Fu un vero plot twist per me.

Comincio così a informarmi sempre di più, finchè a 16 anni mi imbatto nel mio primo mazzo di tarocchi. Non li ho più lasciati da allora.

La Giovinezza: Gli Amanti

Mi iscrivo all’Università, prima la triennale in Scienze dei Beni Culturali e poi la magistrale in Archeologia. In entrambe le tesi l’elemento spirituale torna prepotente: la tesi di triennale fu sulle sepolture longobarde in provincia di Bergamo, mentre la tesi di magistrale fu un’osservazione sul campo dei santuari arcaici nelle Cicladi, in particolare Delos, Naxos e Paros.

Ci furono altri due elementi importanti, a parte il percorso di studi. Il primo, fu la mia prima relazione seria. Quel ragazzo era più che altro uno scappato di casa, ma mi aprì molte strade nel mondo del paganesimo e molte delle mie prime esperienze le ho vissute grazie a lui.
Quella storia d’amore finì male, ma fu grazie al mio ex che conobbi l’uomo che è diventato mio marito. Fu anche grazie alla fine di quella storia che cominciai a studiare l’astrologia.
Il secondo elemento fu l’anno di servizio civile: andai a fare la volontaria in biblioteca, e oltre al servizio al banco aiutavo la capa a fare eventi per i bambini. Lì capii che volevo raccontare storie.

L’Età Adulta: la Torre

A questo punto ero arrivata ai trent’anni e l’unica cosa che volevo era un posto fisso. Ero stanca di essere precaria. Ero stanca di dovermi preoccupare di piacere ai colloqui. Cercavo solo qualcuno che riconoscesse il mio valore e mi desse una chance.

Ottenni il dannato posto fisso. Fu una tragedia.

Ho passato quasi cinque anni a fare l’assistente di direzione in un’azienda nel settore del fotovoltaico: sono stati cinque anni di pianti continui. Ogni giorno mi alzavo a fatica, andavo in ufficio e con dolori in ogni singola parte del corpo mi mettevo a lavorare. Ogni due per tre andavo in bagno,solo per poter abbassare la guardia cinque minuti e piangere. Piano piano nasce dentro di me la voglia di fare qualcosa che mi piaccia davvero. L’imprenditoria era dentro di me già dall’epoca dell’università, ma non ero ancora riuscita a dargli una forma chiara. Finora almeno.

Alla fine nell’estate del 2025 arriva la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, e il 1 settembre ho dato le dimissioni.

Oggi: il Matto

Oggi sto costruendo la mia strada. Non so ancora dove mi porterà, ma a riguardarmi indietro ho capito una cosa: mi sono sempre sentita sola e diversa. Nonostante abbia provato in tutti i modi a fare la brava, mi ha portato dolore, tristezza e solitudine. Anche basta, grazie.

Perciò, ho deciso che avrei costruito qualcosa che aiutasse le persone a sentirsi meno sole nei momenti più difficili. Soprattutto per chi pensa di non meritarsi aiuto. E l’avrei fatto usando i due strumenti che conosco meglio: i simboli e le storie.

Se anche tu sei in un momento della tua vita in cui non sai più chi sei. Se anche tu ti senti persa. Se anche tu ti senti invisibile e sola.

Sappi che io ti vedo. Ti sento. E voglio aiutarti a stare meglio.

Sei pronta per il tuo viaggio? Ti aspetto.

Sentitamente tua,

La Strega che Ride